Io & le lingue straniere: una storia d’amore

Hello, hola, salut e…ciao 🙂

Le lingue ufficiali parlate nel mondo sono 141. Io vi ho salutati con quattro di queste.

Non le ho scelte a caso: si tratta delle quattro lingue che ho parlato, anche pochissimo, nella mia vita: inglese, spagnolo, francese e italiano ovviamente, la mia lingua madre.

Sono una language nerd: amo disperatamente imparare nuove lingue. 

Se potessi, imparerei una lingua diversa ogni anno.

Del resto ci sono infiniti motivi per pensare che le lingue siano un patrimonio inestimabile:ci fanno sentire ricchi dentro, alimentano la nostra sete di esplorazione culturale, aumentano il nostro valore competitivo sul mercato, permettono di creare relazioni profonde mentre si viaggia. 

Qual è l’unico problema? 

Quando smettiamo di fare pratica, dimentichiamo quasi tutto.

Ma si tratta di un ostacolo con una soluzione inaspettatamente facile: basta immergersi nella lingua per qualche settimana e ci ricorderemo tutto quello che abbiamo imparato.

La filosofia Fun Immersion, prima di diventare un progetto di lavoro, è stato un esperimento su me stessa. Un appassionante, divertente, a tratti faticoso (lo ammetto) esperimento linguistico. Un esperimento riuscito, però! Ecco perchè ho deciso di condividerlo con il mondo.

Non fatevi ingannare: per imparare una lingua non bisogna essere talentuosi. E nemmeno avere troppi soldi. 

Bisogna, invece, avere costanza e tanta, tantissima determinazione. 

Bisogna diventare dei maestri nell’arte di “incastrare lo studio nelle nostre frenetiche esistenze”. Già, perché non tutti possiamo schiacciare il tasto standby e dedicarci full time allo studio di un idioma. 

Bisogna essere bravi a cogliere ogni opportunità nelle routine fatte di famiglia, faccende domestiche e lavoro.

Ma si può. Ho intrapreso la mia Spanish Fun Immersion proprio nel momento più arduo nella vita di una donna: quando sono diventata mamma.

Per due mesi * ho impostato la mia giornata in modo da organizzare casa/lavoro/bimbo e studiare spagnolo in ogni momento possibile. 

Alla fine della fun immersion il mio livello era passato da A1 (principiante assoluto) ad un  livello A2 (principiante). Di certo non sarei stata capace di fare una lectio magistralis in spagnolo, ma ero capace di capire conversazioni basilari e mettere insieme due frasi di senso compiuto per farmi capire. Mica male, vero?

Nei prossimi articoli parlerò in dettaglio delle mia relazione con ognuna delle quattro lingue studiate e parlate in 35 anni (ok, 34 anni. Anche se sono logorroica, sospetto che il primo anno di vita non abbia parlato un granchè).

Si tratta di relazioni con alti e bassi, con lunghe pause di riflessione, successi e fallimenti. Ma è stato amore con ogni lingua che ho deciso di imparare.

Qui sotto trovate una traduzione visuale delle mie love stories linguistiche. 

Suppongo che il mio bagaglio linguistico crescerà ancora, negli anni. 

In fondo ci sono ancora 137 lingue ufficiali che aspettano di essere scoperte e parlate!

With fun, Valeria.

*durata media di un programma Fun Immersion.

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